Rivista dell'Università in Movimento
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Il mito infranto della meritocrazia inglese
Italia / Europa - Analisi
Bertrand Venard    19.09.11

Traduzione di Giuseppe Caputo

mito-infrantoDisagio sociale e sistema meritocratico

Cinque morti, centinaia di feriti e più di 115 milioni di euro di danni, questo è il bilancio delle sommosse inglesi di quest'estate. Dinanzi all'ampiezza del fenomeno, i cittadini inglesi si interrogano sempre di più per comprendere il disagio che ha fatto tremare il loro paese. Una spiegazione può essere data a partire dal fallimento del sistema meritocratico britannico. Il principio essenziale di una società meritocratica è che ciascuno possa andare tanto lontano quanto i suoi meriti lo permettono. Per correggere le diseguaglianze presenti alla nascita, è necessario in particolare permettere l'accesso all'insegnamento superiore in virtù del talento individuale, senza tener conto della ricchezza personale o del capitale sociale posseduto.

Istituzioni universitarie e classi privilegiate

Oltre Manica ha destato scandalo la pubblicazione di uno studio della fondazione Sutton pubblicato nel luglio 2011 (appena prima delle sommosse) che mostra una situazione esattamente opposta. La fondazione Sutton ha analizzato i dati relativi all’ingresso nelle università britanniche dei liceali provenienti da 3167 istituti superiori dal 2007 al 2009. La prima conclusione che se ne può trarre è che le classi favorite hanno un accesso privilegiato alle migliori istituzioni universitarie. Fra i 100 migliori licei, 87 sono scuole private e 13 sono pubbliche. Questi 100 migliori istituti (3% del totale) hanno totalizzato un terzo delle ammissioni a “Oxbridge” (alle famose università di Oxford e Cambridge). Ma ciò che ha stupito di più la società britannica è il fatto che cinque scuole (di cui quattro private: Eton, St Paul's, St Paul's Girls e Westminster) da sole hanno inviato in tre anni 946 studenti a “Oxbridge”: più delle altre 2000 scuole meno “efficienti” messe insieme. Così nel 2010, il 42% degli ammessi ad Oxford proviene dall'insegnamento privato che rappresenta tuttavia soltanto una minoranza dei licei del Regno Unito. Gli studenti delle scuole private sono dunque formati per accedere all'élite dell'insegnamento superiore.

L'accesso alle scuole private d’oltre Manica è semplicemente irraggiungibile per le classi svantaggiate e medie, a differenza di quanto accade, ad esempio, in Francia, dove l'insegnamento privato resta invece relativamente accessibile. Secondo i nostri calcoli, nel 2011 i quattro migliori istituti superiori britannici privati hanno raggiunto un livello di tasse, comprendente le spese d'internato, di 31 000 euro. Fin dalla scuola materna, le istituzioni private preparano i bambini delle classi privilegiate ad una corsa ad ostacoli per l’accesso all’università, ma lo fanno imponendo tasse d’iscrizione proibitive.

Studenti e prestazioni del sistema formativo pubblico e privato

La seconda conclusione a cui giunge lo studio della fondazione Sutton è che la differenza di prestazione tra l'istruzione pubblica e l'insegnamento privato non si spiega soltanto con la qualità degli studenti. Infatti, un buono liceale che ha ottenuto l'equivalente di una menzione alla maturità britannica (A level) ha il 58% di possibilità di accedere ad una delle 30 migliori università britanniche se proviene da un istituto universitario pubblico medio mentre ha l’87% di probabilità se proviene da una scuola privata.

Esclusione e distruzione

Terzo punto. Lo studio della fondazione Sutton punta il dito sulla rilevanza sociale del fenomeno dell'esclusione dalla formazione universitaria. Negli ultimi tre anni, 757.628 liceali hanno avuto accesso all’università, ma 105.442 studenti della maturità sono stati rifiutati. Occorre sapere che le università britanniche prevedono un sistema di selezione in ingresso degli studenti per cui alcuni candidati non hanno accesso all’università.

Questo meccanismo d'esclusione è rafforzato dalla triplicazione delle tasse universitarie attuato dal precedente governo laburista e da una loro nuova triplicazione voluta dalla coalizione attualmente al potere. Con una tassazione di circa 10.300 euro, gli studenti meno favoriti e le classi medie rischiano di non avere più la possibilità di accedere ad una promozione sociale. Dinanzi all'ampiezza di questo fenomeno, Peter Lampl, il fondatore del Sutton Trust, ha dichiarato:

figlio di immigrati, proveniente dalle classi povere, sono stato tuttavia ammesso ad Oxford ed ho potuto realizzare con successo la mia vita professionale. L’ascensore che mi ha aiutato a salire nella gerarchia sociale, è scomparso.

Se il meccanismo di selezione delle élite si basa sui risultati accademici perseguiti, si può forse innescare un meccanismo virtuoso di rinnovamento delle classi dirigenti. Ma quando la diseguaglianza sociale è il fondamento stesso della formazione delle élite, una parte della popolazione rimane esclusa, abbandonata e senza speranza di un miglioramento sociale. Il fallimento conduce ad uno scoramento che può lasciare il posto all’odio e alla distruzione.

_______________________________________________________________________

NOTE

Il presente articolo è uscito in francese su Libération del 12/9/2011 privo della suddivisione in paragrafi.

La classifica dei cento migliori licei è basata sulla percentuale di studenti liceali ammessi nelle migliori 30 università britanniche.

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna