Rivista dell'Università in Movimento
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Sul tetto di cristallo. Un'introduzione agli studi delle donne e di genere
Insegnare / Ricercare - Biblioteca
Federica Sesti Osséo    10.05.12

Maria Serena Sapegno (a cura di), Identità e differenze. Introduzione agli studi delle donne e di genere, Mondadori Università, 2011


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Identità e differenze, testo edito da Mondadori Università, descrive lotte, sofferenze, delusioni e gioie profonde che si nascondono dietro le parole uguaglianza, emancipazione e autocoscienza delle donne. Con uno sguardo rivolto spesso alla nostra Italia il volume, a cura di Maria Serena Sapegno, tratteggia i valori, le speranze e la realtà quotidiana dell'universo femminile seguendo un percorso cronologico che parte dalle pioniere del movimento femminista fino ad arrivare all'analisi della condizione contemporanea.

Il sottotitolo Introduzione agli studi delle donne e di genere chiarisce che il testo vuole essere di stimolo ad una riflessione tematica e critica circa i movimenti e le correnti di pensiero che, dalla Rivoluzione francese fino ai giorni nostri, hanno contribuito a costruire l'immagine odierna della donna. Identità e differenze è dunque un saggio introduttivo, indirizzato a chiunque voglia approfondire la tematica del ruolo della donna nella sfera privata e pubblica della nostra storia contemporanea. La lettura del libro pone in discussione il punto di vista più invalso sulle questioni di genere mettendone in crisi il risultato convenzionale, spesso dato per scontato troppo superficialmente.

Il libro in questione è scritto da donne. Le autrici si soffermano, con uno sguardo attualizzante ed uno spirito spiccatamente critico, sulla contraddittorietà della lotta per l'omologazione e l'uguaglianza. In particolare è posto in discussione quel definire la donna rispetto all'uomo, tipico dei movimenti degli anni Sessanta, che si basava su un modello di ruolo costruito su una tradizione culturale prettamente maschile, fallocentrica ed autoritaria. Un modello, secondo le autrici, aprioristicamente sbagliato: è scorretto impostare i rapporti di genere ingabbiandoli entro la logica del servo-padrone, in cui l'uomo è portavoce dell'umanità relegando in un ruolo di subalternità la donna. Anche se il rapporto si rovesciasse con la donna nel ruolo di padrona - come peraltro non accade di frequente - assisteremmo pur sempre alla mutilazione di metà del genere umano, anche fingendo uguaglianza tra diseguali.

E invece, secondo le autrici, il percorso delle donne deve essere altro. La condizione femminile si deve affrontare a partire dalla propria identità di donne: non più «cittadine sghembe», ma esempi di donne che hanno trovato indipendenza intellettuale, economica e morale solo dopo esser riuscite faticosamente a percepirsi come entità altre rispetto agli uomini. Ed è per questa via che si entra nel territorio di storie individuali dal forte valore emblematico, di donne e di associazioni, che «agiscono localmente e pensano globalmente». È ancora a partire da questi percorsi che si può riscrivere la storia della perseveranza e della caparbietà del genere femminile, dalla sottolineatura del senso d'identità a quella appunto delle differenze di genere. Pur costrette a scontrarsi con un «tetto di cristallo» montato ad arte dalla società maschilista, le donne vengono dipinte come instancabili guerriere, chiamate ad essere, nel momento del bisogno, a fianco degli uomini e non contro di essi. Identità e differenze è anche il parlar libero e franco di quelle donne che, come forse le stesse autrici, sono riuscite seppur lentamente ad alzare la testa e a riscoprire la bellezza del cielo.

Il volume indaga su un «fenomeno carsico» che ha visto sulla scena delle lotte politiche e culturali apparire e scomparire il sesso femminile. La trattazione è antologica: a conclusione di ogni capitolo storico-sociale, il lettore può addentrarsi in brani scelti per approfondire le problematiche proposte. L'approccio è interdisciplinare e si potranno leggere brani di storia insieme a estratti di sociologia, arte e psicologia, letteratura ed economia. Il lettore si troverà così a spaziare da una sfera di analisi ad un'altra, imbattendosi in figure paradigmatiche ed esemplari. Si stagliano, tra le altre, le personalità di Vittoria Colonna, Virginia Woolf, Carla Lonzi, Chandra Talpade Mohanty. Lo stile della scrittura risente fatalmente dell'essenza manualistica dell'opera, non risultando particolarmente avvincente, senza peraltro diventare mai noioso. Identità e differenze è un'opera equilibrata: nei vari capitoli estremizzazioni e radicalizzazioni vengono lasciate da parte per dar risalto ad una materia etica e politica che cerca il suo contenuto di verità parlando un linguaggio divulgativo privo di orpelli stilistici.

Allegati:
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