Rivista dell'Università in Movimento
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Scheda sul decreto abilitazioni
all - In Questione
Enrico Napoli - Giuseppe Caputo    24.06.12

 

scheda sul decretoRiferimenti di legge

L’abilitazione nazionale è disciplinata dall’art. 16 della legge 240/2010 e da tre decreti attuativi:

1. DM n. 336 del 29/7/2011 e DM n. 159 del 12/6/2012 che disciplina i settori concorsuali.
2. DPR n.222 del 14/9/2011 che disciplina le procedure di espletamento delle abilitazioni.
3. DM n.76 del 7/6/2012 relativo alla definizione dei criteri e parametri per il conseguimento dell’abilitazione.

 


Abilitazione, durata e valore

• L’abilitazione ha durata quadriennale.
• Attesta la qualificazione scientifica che costituisce requisito necessario per l’accesso alla prima e alla seconda fascia dei professori.
• Non costituisce titolo di idoneità né dà alcun diritto relativamente al reclutamento in ruolo o alla promozione presso un’università.

I bandi

Il concorso per l’ottenimento dell’abilitazione viene svolto annualmente a seguito di un bando pubblicato nel mese di ottobre (ad eccezione del primo anno in cui il bando verrà pubblicato probabilmente a luglio 2012).

I bandi saranno distinti per professori di prima e di seconda fascia e per ciascun settore concorsuale.

I candidati devono presentare domanda entro 30 giorni dalla pubblicazione del bando.

I candidati che non conseguono l’abilitazione non possono partecipare ai bandi dei due anni successivi, neanche per la fascia superiore. Possono invece presentare domanda per un diverso settore concorsuale.

Le domande comprendenti titoli e pubblicazioni vengono trasmesse dai candidati al MIUR per via telematica.
Le commissioni di concorso valutano i candidati sulla base di “criteri e parametri” stabiliti nel decreto 76 del 7/6/2012 che verranno illustrati più avanti.

La valutazione si basa solo sui titoli e le pubblicazioni. Non è previsto alcun colloquio dei candidati con la commissione.

Commissioni

Per ogni settore concorsuale e per ogni fascia viene nominata una commissione che rimane in carica per due anni. Essa è costituita da cinque professori ordinari di cui uno straniero (in servizio presso paesi OCSE). I quattro membri italiani sono selezionati mediante sorteggio da una lista di professori che hanno presentato domanda e che soddisfano i “criteri e parametri” stabiliti nel decreto 76 del 7/6/2012 (elencati più avanti). Nella commissione non possono essere presenti professori della stessa università. Il professore straniero è nominato dall’ANVUR.

Gli aspiranti commissari presentano domanda entro 30 giorni dalla pubblicazione di apposito bando che verrà pubblicato, verosimilmente, entro il 30 giugno p.v. Il curriculum dei commissari inseriti nella lista da cui si effettua il sorteggio è pubblicato sul sito del ministero. I commissari italiani non ricevono compenso, ma possono essere esentati dall’attività didattica. Il commissario straniero riceve 16.000 € lordi complessivi per due anni. La commissione può acquisire pareri scritti sui candidati da parte di esperti revisori.

La commissione delibera a maggioranza dei quattro quinti dei componenti. I lavori devono concludersi entro cinque mesi dalla pubblicazione del bando, con eventuale proroga di due mesi.

Valutazione dei candidati

Ciascun candidato presenta dei titoli e un numero massimo di pubblicazioni stabilito nel decreto sui “criteri e parametri” (allegati E ed F del decreto).

La commissione formula un motivato giudizio di merito sulla qualificazione scientifica del candidato basato sulla valutazione analitica dei titoli e delle pubblicazioni presentate. La valutazione si basa sui “criteri e i parametri” definiti per ciascuna fascia (si legga avanti). I criteri e parametri sono distinti per le abilitazioni a professore di prima e seconda fascia. Sono poi distinti per le aree tecnico-scientifiche e le aree delle scienze umane, economiche e giuridiche.

Valutazione delle pubblicazioni

La valutazione viene espressa separatamente per i titoli e per le pubblicazioni presentate. Relativamente alle pubblicazioni presentate la valutazione si basa sui seguenti parametri:

a) numero e tipo delle pubblicazioni presentate e loro distribuzione sotto il profilo temporale, con particolare riferimento ai cinque anni consecutivi precedenti il bando. A tal fine, va tenuto conto dei periodi di congedo per maternità e di altri periodi di congedo o aspettativa, previsti dalle leggi vigenti e diversi da quelli per motivi di studio;

b) impatto delle pubblicazioni all'interno del settore concorsuale. A tal fine, va tenuto conto dell'età accademica e, ove necessario, delle specifiche caratteristiche di una parte del settore o settore scientifico-disciplinare o un sottoinsieme di quest'ultimo.

Valutazione dei titoli, parametri

La valutazione dei titoli si basa sui seguenti parametri:

Abilitazione per la prima fascia
a) Impatto della produzione scientifica complessiva valutata mediante gli indicatori definiti nel decreto
b) Responsabilità scientifica per progetti di ricerca internazionali e nazionali, ammessi al finanziamento sulla base di bandi competitivi che prevedano la revisione tra pari
c)Direzione di riviste, collane editoriali, enciclopedie e trattati di riconosciuto prestigio
d)Partecipazione a comitati editoriali di riviste, collane editoriali, enciclopedie e trattati di riconosciuto prestigio
e)Attribuzione di incarichi di insegnamento o di ricerca (fellowship)ufficiale presso atenei e istituti di ricerca, esteri e internazionali, di alta qualificazione
f)Direzione di enti o istituti di ricerca di alta qualificazione internazionale
g)Partecipazione ad accademie aventi prestigio nel settore
h)Conseguimento di premi e riconoscimenti per l'attività scientifica
i) nei settori concorsuali in cui è appropriato, risultati ottenuti nel trasferimento tecnologico in termini di partecipazione alla creazione di nuove imprese (spin off), sviluppo, impiego e commercializzazione di brevetti
l)Possesso di altri titoli, predeterminati dalla commissione

Abilitazione per la seconda fascia

a) Impatto della produzione scientifica complessiva misurato mediante gli indicatori definiti nel decreto.
b) Partecipazione scientifica a progetti di ricerca internazionali e nazionali, ammessi al finanziamento sulla base di bandi competitivi che prevedano la revisione tra pari.
c) Partecipazione a comitati editoriali di riviste, collane editoriali, enciclopedie e trattati.

d) Attribuzione di incarichi di insegnamento o ricerca (fellowship)ufficiale presso atenei e istituti di ricerca, esteri e internazionali, di alta qualificazione.

e) Partecipazione a enti o istituti di ricerca, esteri e internazionali, di alta qualificazione.
f) Conseguimento di premi e riconoscimenti per l'attività scientifica.
g) Nei settori concorsuali in cui è appropriato, risultati ottenuti nel trasferimento tecnologico in termini di partecipazione alla creazione di nuove imprese (spin off), sviluppo, impiego e commercializzazione di brevetti.
h) Possesso di altri titoli, predeterminati dalla commissione.

L’aspetto più delicato del decreto risiede nella parametro relativo all’impatto della produzione scientifica (lettere a). Tale impatto viene infatti “misurato” mediante degli indicatori bibliometrici con regole di utilizzo molto stringenti.

L'abilitazione può essere attribuita esclusivamente ai candidati che sono stati giudicati positivamente secondo i criteri e i parametri illustrati in precedenza (lettere a-l per prima fascia e lettere a-h per la seconda fascia) e inoltre i cui indicatori dell'impatto della produzione scientifica complessiva presentino i valori richiesti.

Valutazione dei titoli, indicatori bibliometrici

Gli indicatori dell'impatto della produzione scientifica (i cosiddetti indicatori bibliometrici) sono differenziati in due categorie:

Per le aree scientifiche (aree da 1 a 9 più il settore di Psicologia e con l’eccezione di Design e progettazione tecnologica dell'architettura, Progettazione architettonica, Disegno, Restauro e storia dell'architettura, Pianificazione e progettazione urbanistica e territoriale), gli indicatori dell’impatto sono:

- Il numero di articoli su riviste pubblicati nei dieci anni precedenti il bando
- Il numero totale di citazioni ricevute riferite alla produzione scientifica complessiva normalizzato per l'età accademica
- L'indice di Hirsch normalizzato per l'età accademica

Per ciascuno degli indicatori l’ANVUR calcola la mediana della distribuzione distintamente per i professori di prima e di seconda fascia di ogni settore concorsuale, o, nel caso di distribuzioni multimodali, di ogni SSD o sottoinsieme omogeneo dello stesso.


Ottengono una valutazione positiva i candidati i cui indicatori sono superiori alla mediana in almeno due degli indicatori.


Per le aree di scienze umane, economiche, sociali e giuridiche (aree da 10 a 14 con l'eccezione di Psicologia e per i settori Design e progettazione tecnologica dell'architettura, Progettazione architettonica, Disegno, Restauro e storia dell'architettura, Pianificazione e progettazione urbanistica e territoriale) l'ANVUR effettua una suddivisione delle riviste in tre classi di merito A, B e C. Gli indicatori di attività scientifica sono due:
• Il numero di libri nonché il numero di articoli su rivista e di capitoli su libro dotati di ISBN pubblicati nei dieci anni consecutivi precedenti la data di pubblicazione del bando. Per questi indicatori la normalizzazione per l'età accademica interviene soltanto nel caso in cui questa sia inferiore a dieci anni;
• Il numero di articoli su riviste appartenenti alla classe A di cui al numero 2, pubblicati nei dieci anni consecutivi precedenti la data di pubblicazione del bando, normalizzato per l'età accademica.

Per ciascuno dei due indicatori l’ANVUR calcola la mediana della distribuzione distintamente per i professori associati e ordinari di ogni settore concorsuale, o, nel caso di distribuzioni multimodali, di ogni SSD o sottoinsieme omogeneo dello stesso.

Ottengono una valutazione positiva i candidati i cui indicatori sono superiori alla mediana in almeno uno dei due indicatori.


Per la formazione delle commissioni di area scientifica
potranno essere sorteggiati solo i professori ordinari che presentano valori superiori alla mediana dei seguenti indicatori:
• Numero di articoli su riviste pubblicati nei dieci anni solari precedenti la data di pubblicazione del bando.
• Numero totale di citazioni ricevute riferite alla produzione scientifica complessiva. 

• Indice di Hirsch.

Per la formazione delle commissioni delle aree di scienze umane, economiche, sociali e giuridiche

potranno essere sorteggiati solo i professori ordinari che presentano valori superiori alla mediana dei seguenti indicatori:

• il numero di libri nonché il numero di articoli su rivista e di capitoli su libro dotati di ISBN pubblicati nei dieci anni consecutivi precedenti la data di pubblicazione del bando

• il numero di articoli su riviste appartenenti alla classe A di cui al numero 2 pubblicati nei dieci anni consecutivi precedenti la data di pubblicazione del bando.

Allegati:
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